Ricevo questa mail da uno dei più famosi avvocati italiani, certamente quello più attivo nell'ultimo mezzo secolo nelle cause per diffamazione nel giornalismo (storico difensore de "L'Espresso") e nel mondo del cinema.
Caro Oliviero,
da vecchio “leguleio sospettoso” scrivo questa mail premettendo subito che non credo affatto che sarai Tu a riceverla!
Mi spiego.
Sono in vacanza in un piccolo paese sulle montagne d’Abruzzo, volutamente senza cellulare, guardando la televisione che, “volere o volare”, è pur sempre un medium che fornisce notizie, a volte anche meritevoli di commento. Inutile dirTi che la tua rubrica settimanale sui fatti sportivi e fenomenologia sociale mi piace molto. Scusa se scrivo “mi piace”, dovrei scrivere “mi piaceva”.
Infatti la rubrica ( e con lei la tua presenza in TV ) è sparita senza lasciare traccia e nessuna spiegazione o annuncio è stato dato dalla RAI TV. Sei sparito e basta ! E dunque penso che tu sia stato rapito.
E’ pur vero che mi dicono di aver sentito la tua voce in trasmissioni radiofoniche e di aver letto su giornali alcuni Tuoi “pezzi”. Questi fatti escluderebbero un tuo rapimento, ma -come detto- sono sospettoso e penso che un tuo sosia letterario ti abbia sostituito. Credo che chi di dovere abbia ritenuto insopportabili le tue settimanali valutazioni critiche ad alcuni personaggi italioti, titolari di poteri forti, aspiranti alla sostituzione del capocomico nazionale.
Se, invece, mi sbaglio, mandami una mail con la “parola d’ordine” (inglese).
Oreste Flamminii Minuto
PS: E’ possibile che chi ti tiene prigioniero Ti sottoponga a tortura. Non resistere. Dai una qualunque parola (la seconda ! o la terza!) e io saprò.